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Ritiro delle raccomandate: fate attenzione a…

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Una esperienza personale che desidero raccontarvi per dare un piccolo contributo ad evitare perdite di tempo e nervosismo.

Sapete che da qualche tempo i servizi di recapito a domicilio della posta, in particolare delle Raccomandate A/R, viene svolto da agenzie di recapito private.

Recapito delle Raccomandate
Recapito delle Raccomandate

Questo non è certo un problema, ma lo diventa, per noi cittadini, quando i loro incaricati non eseguono i corretti iter previsti per il recapito, Non mi addentro sui motivi (magari sono stati informati o formati male), ma sugli effetti che ciò può produrre.

Se vi viene recapitata una raccomandata A/R, quasi certamente quella busta conterrà un atto inviato da un Ente, da una Istituzione Pubblica  o da un Comune; è comunque IMPORTANTE che voi possiate DIMOSTRARE la data di ritiro di questa raccomandata.  Ciò poi diventa ESSENZIALE se la missiva interessata è un avviso di riscossione (una multa, una cartella esattoriale, un sollecito di pagamento, e cos’ via). Il perchè è intuitivo, ma approfondiamo al meno un caso, quello di recapito di multe per infrazione del codice stradale.

Sapete che in questo caso si ha la possibilità di pagare l’importo addebitato con il 30% di sconto ma SOLO SE lo fate ENTRO 5 Giorni dalla data di ricezione . E come fate a provarla? Dovete avere un timbro o un tagliandino sulla busta che ritirate che certifichi la data di ritiro, e questa certificazione deve essere fornita dall’agenzia di recapiti.

Quindi: ACCERTATEVI che al momento del ritiro e prima di firmarlo, sulla busta sia apposta la data . Se manca, pretendetelo e se il recapitante ve lo nega, il mio consiglio è di respingere per erronea notifica l’atto che vi stanno consegnando.

Cercare dopo di recuperare quel timbro vi potrà costringere a impegnare male il vostro tempo o, in caso limite, a vedervi negato il diritto di pagare avvalendovi dello sconto. E tutto questo per un servizio effettuato male.