Domenica 26 marzo 2017: Museo Carlo Bilotti – Visita Guidata

L’appuntamento per il 26 marzo 2017 è alle ore 15,50 all’ingresso del Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese. Il Museo ospita le opere donate dall’imprenditore Carlo Bilotti, collezionista d’arte, al Comune di Roma degli artisti: Giorgio De Chirico, Gino Severini, Andy Warhol, Larry Rivers e Giacomo Manzù. Conduce la visita la dr.ssa Federica Clementi.

La visita guidata al Museo Carlo Bilotti
Inizia alle 16,00 – Durata : 1 h circa
Appuntamento: domenica 26 marzo 2017 entro le ore 15,50 presso l’ingresso del Museo C. Bilotti all’Aranciera di Villa Borghese in viale Fiorello La Guardia – 00197 Roma
Conduce la visita guidata: la dr.ssa Federica Clementi, archeologa,  studiosa dell’arte e guida turistica.
Biglietti: ingresso al Museo gratuito. Contributo alla guida: € 7,00 a persona

Il Museo Carlo Bilotti
Dopo decenni di usi impropri e un accurato restauro, apre al pubblico l’edificio dell’Aranciera per accogliere le opere di arte contemporanea che il generoso quanto appassionato collezionista Carlo Bilotti ha voluto donare alla città di Roma. Opere raccolte in anni di frequentazione e amicizia con gli artisti più
significativi della nostra epoca. Tra le opere donate consistente è il nucleo di opere del pictor optimus Giorgio de Chirico, affiancato da opere di Gino Severini, Andy Warhol, Larry Rivers e Giacomo Manzù.
Il progetto di Museo, frutto della collaborazione tra il Comune di Roma e il collezionista Carlo Bilotti ha cambiato radicalmente l’aspetto della storica Aranciera, avrà una duplice funzione: mostrare in permanenza le opere donate, in sale allestite appositamente, e offrire a rotazione esposizioni degli artisti più significativi del nostro tempo, con la collaborazione di istituzioni pubbliche e private.
Si tratta di un progetto che si inserisce nel rinnovato interesse per l’arte contemporanea, che a Roma già gode di un circuito vivace e prestigioso e che ora avrà un luogo ulteriore di incontro e sperimentazione.
Alberta Campitelli, Dirigente U.O. Ville e Parchi Storici

L’Aranciera
L’Aranciera di Villa Borghese, ora sede del Museo Carlo Bilotti, ha una storia secolare e di grande interesse, dovuta alle numerose trasformazioni che nel corso del tempo ne hanno modificato in misura sostanziale sia l’assetto sia le funzioni. Già presente nell’area prima della realizzazione della Villa Borghese da parte del cardinale Scipione (1576-1633), quale residenza di un certo prestigio della nobile famiglia dei Ceuli, l’edificio conobbe i suoi fasti maggiori nell’ultimo quarto del Settecento con Marcantonio IV Borghese (1730-1800). Egli, infatti, nell’ambito delle considerevoli trasformazioni promosse nella Villa, lo fece ampliare e ridecorare, a opera di una folta schiera di artisti di fama, facendone il perno del nuovo assetto dell’area, caratterizzato dalla presenza dello spettacolare Giardino del Lago. Anche la denominazione venne mutata e il Casino fu detto “dei Giuochi d’Acqua” a sottolinearne la funzione ludica, sede di eventi e di feste mondane ampiamente celebrati nelle cronache del tempo.

Si trattava, però, di un periodo glorioso destinato a breve vita a causa dei disastrosi cannoneggiamenti subiti durante gli scontri che portarono alla caduta della Repubblica Romana nel 1849. Ridotto in ruderi e ricostruito molto liberamente e senza più tracce del ricchissimo apparato decorativo, fu adibito ad Aranciera, cioè al ricovero invernale dei vasi di agrumi. Nel 1903, all’epoca del passaggio di Villa Borghese al Comune di Roma, era sede di uffici e abitazioni; ospitò quindi un istituto religioso e successivamente, dal 1982, uffici comunali.

L’intervento realizzato per trasformare l’Aranciera in Museo ha permesso di rendere di nuovo leggibile quanto restava della sua struttura originaria, recuperando alcuni ambienti occultati da tempo, e ha fornito l’occasione per ricostruire compiutamente, per la prima volta, la storia dell’edificio.

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