23 Ottobre – 4 Novembre 2018 I Miserabili al Teatro Quirino

In scena al Teatro Quirino il celebre romanzo di Victor Hugo, in adattamento teatrale di Luca Doninelli, regia di Franco Però e con Franco Branciaroli. Riduzione ingressi in promozione per i nostri Soci.

SPETTACOLI IN PROMOZIONE

Mar.23 – Merc. 24 – Mar. 30 ottobre h.21

Venerdì 2 novembre h. 21

Platea € 24 anziché € 30

I Balconata € 12 anziché € 24

II Balconata € 10 anziché € 19

Mercoledì 31 ottobre h.19

Platea € 20 anziché € 30

I Balconata € 12 anziché € 24

II Balconata € 10 anziché € 19

Sabato 27.10 e Sabato 3.11 h. 21

Platea € 22 anziché € 34

I Balconata € 18 anziché € 28

II Balconata € 15 anziché €23

promozioni valide fino ad esaurimento plafond

 

Per ottenere gli sconti è necessario prenotarsi alla segreteria dell’Associazione telefonando al 340 3256 889 o inviando, in tempi utili, una e-mail a al3idee@gmail.com specificando la data dello spettacolo in promozione, il numero di partecipanti e il tipo di posto richiesto.

Il Teatro Quirino – Vittorio Gassman  è in Via delle Vergini, 7 – 00187 Roma, nel rione Trevi.

La storia

La storia del generoso galeotto Jean Valjean, di Fantine e di sua figlia Cosette, dell’oscuro Javert, dei Thénardier, di Marius, Gavroche, Eponine, e di tutti gli altri.

I Miserabili appartiene alla storia non solo della letteratura, ma del genere umano, come l’Odissea, la Divina Commedia, il Don Chisciotte o Guerra e Pace. Questo romanzo geniale parla a ogni epoca come se ne fosse l’espressione diretta, perché tocca al cuore grandi temi universali come la dignità, il dolore, la misericordia, la giustizia, il male, la redenzione.

In scena questa sterminata, meravigliosa sinfonia umana. Franco Branciaroli, un grande “strumento”, in un lavoro, quello sul romanzo di Hugo e sul “suo” Jean Valjean, che l’attore definisce un percorso avventuroso, il ritratto di un’umanità che forse deve ancora venire, una sfida. Questo capolavoro è anche una metafora del Teatro, e quindi l’attore, rappresentando I Miserabili, rappresenta anche sé stesso e la propria arte. Come la società descritta a metà del romanzo (parole che noi trasferiremo nel prologo iniziale), anche il Teatro è stratificato, e conosce doppi e tripli fondi, secondo un gioco necessario che per qualcuno è incanto, o magia, e per qualcun altro è Fato.

(dal comunicato stampa del Teatro)